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«Quando c’era Berlinguer»

«Quando c'era Berlinguer»

Ce l’ha fatta, Walter Veltroni. Anche da dirigente politico non ha mai nascosto il suo sfrenato amore per il cinema. E non ha mai negato di aver accarezzato, da ragazzo, il sogno di farlo in prima persona.
E finalmente, eccolo qua, il primo film da regista di Walter Veltroni. Ed è il film giusto, al momento giusto, quello che forse solo lui poteva fare. L’11 giugno 1984, quasi trent’anni fa, moriva Enrico Berlinguer. Per molti di noi non serve alcun ripasso: fu un dolore collettivo, un senso di perdita lancinante, qualcosa che si rompeva nei nostri cuori e – a posteriori – nell’Italia tutta.
Quando c’era Berlinguer è un documentario forte e struggente (il 27 marzo uscirà nei cinema distribuito dalla Bim; a giugno lo trasmetterà Sky, che produce). Veltroni lo costruisce con molto materiale di repertorio, con interviste a testimoni celebri e non, e levandosi due o tre sfizi veramente «d’autore».

Ecco una cronologia della vita di Enrico Berlinguer dalla cartella stampa del documentario di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”.

-1922 Nasce a Sassari il 25 maggio, primo di due fratelli (Giovanni, il secondogenito, è del 1924), da Mario Berlinguer, avvocato, e Maria Loriga.
-1937-1943 Frequenta il liceo Azuni di Sassari, conseguendo la maturità classica nel 1940. Entra in contatto con altri giovani antifascisti, studenti e lavoratori di Sassari. Si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Sassari, sostenendo tutti gli esami e progettando di laurearsi con una tesi su Filosofia e filosofia del diritto da Hegel a Croce e Gentile. Nell’ottobre del 1943 si iscrive al Partito comunista italiano. Entra nella Segreteria della sezione giovanile di Sassari e ne diviene Segretario.
-1944 II 7 gennaio viene arrestato perché ritenuto uno dei responsabili dei “moti per il pane” verificatisi in quei giorni a Sassari. II 25 aprile viene prosciolto in istruttoria e scarcerato.
-1948 Al VI Congresso del Pci (Milano, 5-10 gennaio) viene eletto membro effettivo del Comitato centrale e membro candidato della Direzione del partito.
-1949-1950 Il Comitato centrale del Pci, nel mese di marzo, decide di dare vita alla Federazione giovanile comunista italiana. Enrico Berlinguer è nominato responsabile del Comitato costitutivo della Fgci, al cui Congresso nazionale (Livorno, 29 marzo – 2 aprile 1950) viene eletto Segretario generale, carica che ricopre fino al 1956.
-1950 Assume la presidenza della Federazione mondiale della gioventù democratica, organismo che raggruppa i movimenti giovanili di vari paesi. Nel 1951, durante la sua presidenza, organizza il Festival mondiale della gioventù a Berlino Est. Mantiene l’incarico fino al 1952.
-1957 Il 26 settembre sposa Letizia Laurenti. Dal matrimonio nasceranno quattro figli: Bianca, Marco, Maria e Laura.
-1958 Entra a far parte della Segreteria nazionale del Pci e dell’Ufficio di segreteria.
-1964 È membro della delegazione che partecipa al Congresso del Partito comunista francese, esprimendo il rifiuto del Pci di condannare la politica del Partito comunista cinese.
-1965 È membro della delegazione del Pci che incontra a Mosca i dirigenti del Pcus.
-1966 È membro della delegazione del Pci che, alla fine dell’anno, visita il Vietnam del Nord.
-1969 Al XII Congresso (Bologna, 8 – 12 febbraio) viene eletto Vicesegretario del Pci.
Il 14 giugno, intervenendo alla Conferenza mondiale dei 75 partiti comunisti a Mosca, illustra la posizione del Pci che non vota il documento conclusivo.
-1970 Nei mesi di maggio e di luglio guida le delegazioni del Pci che incontrano Tito a Belgrado e Ceausescu a Bucarest.
-1972 Con il XIII Congresso del Pci (Milano, 12-17 marzo) diventa Segretario generale del partito.
Il 22 luglio è a Parigi con la delegazione del Pci alla conferenza dei partiti comunisti europei per il Vietnam.
-1973 Il 10 settembre il golpe fascista in Cile pone fine all’esperienza del governo di Unidad popular: il 28 settembre, il 5 e il 12 ottobre Berlinguer pubblica su Rinascita tre articoli di «riflessione sui fatti del Cile» nei quali viene formulata la proposta del compromesso storico.
-1975 Nelle elezioni amministrative del 15 giugno il Pci conquista la maggioranza relativa in numerose grandi città, avviando l’esperienza delle giunte di sinistra.
-1976 Il 3 febbraio, in una intervista a cura di Carlo Casalegno per alcuni importanti quotidiani europei (La Stampa, Die Welt, Le Monde, Times), ribadisce la scelta democratica e la autonomia della politica del Pci.
In una intervista a cura di Gianpaolo Pansa sul Corriere della Sera (15 giugno) precisa il rapporto tra l’Italia e la Nato e l’atteggiamento dei comunisti verso l’Alleanza Atlantica.
Nel mese di luglio si ripetono gli incontri con Andreotti per la formazione del governo: con l’astensione del Pci viene avviata la politica di solidarietà nazionale.
-1977 Il 14 luglio interviene alla Camera nel dibattito sul governo Andreotti.
Nel discorso conclusivo al Festival nazionale dell’Unità (Modena, 18 settembre) e in una lettera del 22 settembre alla Stampa in risposta ad un articolo di Bobbio, riferendosi al ruolo e agli atteggiamenti che Autonomia operaia organizzata tenta di imporre nel «movimento del 1977» parla di «diciannovismo» e di «nuovo fascismo». Il 13 ottobre l’Unità e Rinascita pubblicano lo scambio di lettere tra Berlinguer e monsignor Bettazzi sul rapporto tra comunisti e cattolici.
-1978 Il Comitato centrale del 26 gennaio sottolinea l’esigenza di una partecipazione diretta del Pci al governo del paese, posizione ribadita da Berlinguer nei successivi incontri per la formazione del governo.
Il 16 marzo a Roma le Brigate rosse rapiscono Aldo Moro, uccidendo i 5 uomini della scorta.
Il 9 maggio viene ucciso l’onorevole Moro.
Il 15 giugno il Presidente della Repubblica Giovanni Leone è costretto a dimettersi perché coinvolto nello scandalo Lockheed. L’8 luglio viene eletto Sandro Pertini.
-1979 Il 24 gennaio a Genova le Brigate rosse uccidono Guido Rossa, sindacalista della Flm e militante del Pci.
Il 26 gennaio, alla riunione dei leader dei partiti che appoggiano il governo, Berlinguer dichiara che il Pci vuole uscire dalla maggioranza. Le elezioni politiche del 3-4 giugno segnano un calo per il Pci, che si attesta poco al di sopra del 30%.
Nelle elezioni europee del 10 giugno un leggero calo ulteriore porta il Pci a poco oltre il 29%.
Il 16 agosto rilascia un’intervista al giornale tedesco Stern nella quale viene confermata la validità della linea del compromesso storico portata avanti dal Pci.
Il 22 agosto in una intervista a Rinascita per l’anniversario della morte di Togliatti analizza le proposte del compromesso storico e dell’austerità.
-1980 Il 3 gennaio, intervista al Tg3 sull’intervento sovietico in Afghanistan. Il 6 gennaio la Direzione del Pci condanna l’iniziativa dell’Urss.
Il 16 gennaio, intervenendo al Parlamento europeo di Strasburgo, illustra le posizioni del Pci sulla necessità di una iniziativa autonoma dell’Europa per la pace e la distensione. Incontra Willy Brandt.
Il 26 settembre a Torino, davanti ai cancelli della Fiat, Berlinguer conferma l’appoggio del Pci alla lotta degli operai contro i licenziamenti e la cassa integrazione.
Il 19 novembre, intervenendo al Parlamento europeo di Strasburgo, illustra le tesi del Pci per nuove iniziative per l’Europa.
Dopo il terremoto in Irpinia, Berlinguer a Salerno espone la nuova proposta politica comunista dell’alternativa democratica.
-1981 Le cinque proposte abrogative dei referendum del 15 maggio vengono tutte respinte dal voto popolare; decisivo è il contributo del Pci per sconfiggere la richiesta del Movimento della vita di abrogare la legge sull’aborto.
Il 27 luglio rilascia una intervista a Repubblica sulla degenerazione del sistema politico italiano.
Nella conferenza stampa televisiva del 15 dicembre riconferma la condanna del Pci per i fatti di Polonia, considerando «esaurita la spinta propulsiva della rivoluzione d’ottobre».
-1983 Nel XVI Congresso del Pci (Milano, 2-6 marzo) viene rieletto Segretario generale del partito.
Il 10 marzo, commemorando Pio La Torre a Palermo, illustra le proposte del Pci per evitare l’installazione dei missili Cruise.
Le elezioni politiche del 26-27 giugno mostrano il calo della Dc e la tenuta del Pci; Berlinguer viene rieletto per la quarta volta a Roma.
-1984 Il governo Craxi emana il decreto sulla scala mobile: il Pci annuncia una netta opposizione.
Il 7 giugno a Padova, durante un comizio per le elezioni europee, viene colto da ictus cerebrale. Muore l’11 giugno.

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