you're reading...
Senza categoria

Ecco come cambierà la Bossi-Fini Kyenge: a settembre si discute

Ecco come cambierà la Bossi-Fini Kyenge: a settembre si discute

Cambiare la Bossi-Fini è possibile. Lo ha detto Mara Carfagna dividendo il Pdl, lo ha confermato la ministra Kyenge ricordando che a settembre si aprirà un tavolo con le associazioni. Tra le proposte anche il superamento dei Cie.
Alle associazioni e ai sindacati, il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge la promessa l’ha fatta lo scorso 30 luglio in occasione della presentazione del piano nazionale antirazzismo: «a settembre convocheremo il tavolo immigrazione creato dall’allora ministro Riccardi e in quella sede si comincerà a parlare di modifiche alla legge Bossi-Fini». Il tema dei temi, il totem voluto dalla Lega e dalla destra che ha usato per anni il tema immigrazione per le sue battaglie propagandistiche. Un totem che adesso, instabilità e maggioranze parlamentari trasversali permettendo, potrebbe iniziare a vacillare davvero. «La legge va rivista – ha annunciato infatti il ministro – ma seguendo un metodo fondato sulla condivisione e sul coinvogimento di tutti gli attori sociali, senza preclusioni e ascoltando anche chi ha idee alternative».
E sul tavolo del gabinetto del ministro, le proposte non mancano. Riflessioni e dossier che le associazioni non hanno smesso di produrre in questi anni e che adesso tornano d’attualità in vista degli incontri che lo staff del ministro fisserà. Fra le tante proposte, però, ce ne sono alcune che in questi anni di attività sul fronte immigrazione hanno già ricevuto il plauso di Cecile Kyenge e che adesso, è la speranza, orienteranno il dibattito attorno alla riforma della Bossi Fini. Il primo punto nell’agenda ministeriale, come più volte suggerito da sindacati e associazioni che si occupano di immigrazione, è quello relativo al meccanismo che lega il permesso di soggiorno ad un contratto di lavoro e che prevede la cessazione del diritto di restare in Italia dopo sei mesi da disoccupati (il termine è stato alzato ad un anno nella scorsa legislatura).
L’idea, infatti, è quella di introdurre una forma di permesso di soggiorno (dalla durata di un anno) proprio per la ricerca di una occupazione con quote fissate all’interno dei decreti flussi. «Una soluzione – spiega Marco Paciotti, Coordinatore Forum Nazionale Immigrazione Pd – che introdurrebbe dei criteri di doverosa flessibilità e che incentiverebbe gli ingressi regolari al contrario delle norme “spot” volute dalla Lega che sono diventate di fatto una fabbrica di clandestini, come testimoniato dalle sanatorie che hanno seguito l’introduzione della Bossi-Fini». «Resta il fatto che per noi – conclude Paciotti – quella legge non può essere emendata. Va gettata nel cestino e stravolta nella sua concezione fondante che, assieme ai pacchetti sicurezza dell’ex ministro Maroni, ha unicamente creato precarietà anche fra gli immigrati regolari».
Allo studio, inoltre, anche la possibilità di reintrodurre la figura dello «sponsor» che garantisce per l’ingresso in Italia del migrante con la possibilità di allargare l’istituto non solo ai singoli, ma anche alle categorie datoriali o ai sindacati per garantire così una maggiore possibilità di incontro legale fra la domanda e l’offerta di lavoro.
Il secondo punto allo studio, e sostenuto con forza da tutte le associazioni, è quello relativo al superamento del sistema dei Cie. Un tema già caro al ministro Kyenge: «Gli immigrati – ha infatti spiegato a più riprese – non possono essere trattenuti per un anno e mezzo in Centro di identificazione ed espulsione solo perché non hanno i documenti».
La pensa allo stesso modo anche l’Europa che sul tema ha più volte bacchettato l’Italia. «Per quanto ci riguarda si tratta di un elemento fondamentale e discriminante – spiega Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci – perché basato unicamente su una concezione repressiva ai danni di chi non ha commesso alcun reato. Non si possono chiudere le persone fino a 18 mesi in luoghi in cui sono sospesi i diritti soltanto perché non hanno documenti. È arrivato il momento di chiudere la stagione del diritto speciale».
In quest’ottica, poi, rientra anche la cancellazione del reato di immigrazione clandestina introdotto dall’ex ministro Maroni con il suo pacchetto sicurezza. Una ipotesi di reato che ha ingolfato le procure di tutta Italia, che non ha praticamente prodotto alcun risultato (secondo la Direzione generale della giustizia penale nel primo anno e mezzo di applicazione aveva prodotto soltanto 12 condanne e 18 patteggiamenti) e che anche la Corte di Giustizia europea ha «cassato» bocciando la reclusione, inizialmente prevista, da 1 a 4 anni. «I soldi che l’Italia ha speso in questi anni per cause assolutamente inutili che spesso hanno contribuito a paralizzare le procure – attacca Miraglia – non hanno contribuito in nessun modo alla sicurezza, ma sono stati spesi esclusivamente per le campagne elettorali della Lega».
Non è tutto, però, perché le soluzioni allo studio in queste settimane per andare oltre la Bossi Fini sono tante e insistono su punti, magari meno conosciuti, ma da anni al centro del dibattito. Come il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, la «reversibilità» in patria dei contributi versati in Italia o l’affidamento all’amministrazione civile di tutte le pratiche (dai tempi interminabili) per la concessione o il rinnovo dei permessi di soggiorno. Senza dimenticare il dibattito, ampiamente avviato, sullo «Ius Soli».
(l’Unità.it)

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog Stats

  • 48.533 hits

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 17 follower

Archivi

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: